In primo piano

OOOOOOHHHHHMMMMM!!!!!! 29 APRILE 2012

(di Gabriele Muzi)

“Patrizia ciao sono Gabbro, allora tutto confermato per domani?”
“Sì caro, il tempo dovrebbe reggere, e forse, visto il posto in cui andremo, magari ci farà gioco avere un po’ di nuvole che faranno molto ambient!”
La sveglia suona presto domenica 29 aprile, più o meno alle 7:00, lo stesso orario in cui mi sveglio per andare al lavoro; ma questa levataccia domenicale non spaventa gli avventurieri come noi, abituati a vedere albe in orari improbabili a tutti gli emisferi e ad assistere a dormiveglie in pullman e treni notturni presso ben altre altitudini. Stavolta si va molto vicino, per effettuare una one–day–trip in un luogo davvero insolito: il Parco Regionale Martoranum che si trova nel comune di Barbarano Romano in provincia di Viterbo, facilmente raggiungibile con la Via Cassia subito dopo Capranica.
La descrizione del sito Mondo Giovani è piuttosto allettante: “è un sentirero non solo naturalistico, ma anche archeologico”; il che già è di per sé interessante: nei viaggi che effettuo con Avventure nel Mondo cerco sempre di abbinare archeologia e natura: si tratta di due variabili che, combinate bene tra loro, attribuiscono al tutto quell’atmosfera di mistero e di scoperta che non possono mancare a persone come noi, sempre travolte dall’ansia di conoscere e addentrarsi verso l’ignoto!
L’obelisco dell’Eur è un punto di ritrovo piuttosto inflazionato per la vita mondana del jet set romano: fa quasi impressione vederlo deserto alle 8:15 del mattino…eppure qualcuno si aggira furtivo in attesa che arrivi qualcun altro: siamo noi, gli imperterriti e inconfondibili, armati di fotocamera, torcia e zainetto. La mitica Patrizia fa l’appello e in un battibaleno siamo già sotto la torre dell’orologio di Barbarano Romano, dove ad attenderci c’è il resto della ciurma; un caffè al volo, una puntatina all’Ufficio Turistico per prendere il materiale informativo necessario ed eccoci già all’inizio del sentiero del Caiolo.
Da subito si capisce che la nostra Patrizia ha fatto davvero centro: dalla radura ci si addentra in un viottolo acciottolato tra le falesie tufacee tipiche del Viterbese; inizia il bosco e le radici delle piante fanno subito intendere come la mano dell’uomo, fermatasi all’età degli Etruschi, si sia dovuta arrendere alla natura, che si è impossessata di ciò che l’essere umano era risucito a creare nel V secolo a.C.; il percorso costeggia di pari passo il letto del fiume Neme e la curiosità del gruppo è tanta quando, tra un ponticello e l’altro sul torrente, si iniziano a intravedere le prime tombe. Armati di torcia, iniziamo ad esplorarle una per una fino alla famosa Tomba della Regina: una volta disposti a cerchio abbiamo iniziato ad intonare il famoso “OOOOOOHHHHMMMM”, tipico della meditazione tibetana, per appurare se sia vera la leggenda che il coro rimbombi per tutta la vallata. In realtà non lo abbiamo mai scoperto, ma è stato molto divertente sentire come le nostre voci facevano vibrare le umide pareti di sepolcri scavati nella roccia più di 2500 anni fa!
Il percorso è stato un vero climax crescente di emozioni e divertimento: dalla Tomba Del Cervo, che presenta ancora intatta l’incisione rupestre della Lupa che lotta con il Cervo (la cui stilizzazione è diventata il simbolo del Parco) alla Chiesa di San Giuliano, i cui resti sono ben conservati al centro di una radura di papaveri in fiore. Ma l’apice è avvenuto con la scoperta di Tomba Cima, al di fuori del sentiero più battuto: un’intera collina completamente scavata con camere tutte collegate e comunicanti tra loro!
Ci fossero state delle telecamere nascoste, forse il regista si sarebbe divertito a vedere quel gruppo di persone tutte armate di fotocamere e teleobiettivo, pronte a catturare ogni minima istantanea della giornata: eh già, perché anche tornati sul ciglio della strada asfaltata siamo stati capaci di inquadrare orchidee selvatiche e piante di ogni tipo mentre ogni tanto passava qualche auto!
Un aperitivo rilassante a Babarano infine è stato il giusto resumè della giornata, molto ricca e che aveva bisogno di ricomporre tutti i pezzi del suo mosaico. Il mattino dopo, ancora sveglia alle 7:00 … stavolta però niente fotocamera e pranzo al sacco: si va al lavoro … ma sapete che c’è? Penso che oggi lavorare mi peserà di meno, perché ieri sono stato al Marturanum!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Escursione del 1 aprile di Bomarzo

di Arianna Alaimo

L’escursione organizzata il 1 aprile a Bomarzo si é trasformato da bella passeggiata con Photowalk a Viaggio alchemico iniziatico.
La presenza dei due simbolisti Sabato Scala e Fiammetta Bianchi ha premesso al folto gruppo di persone di camminare lungo il percorso disseminato di simboli e archetipi scolpiti nella pietra, svelando così il significato nascosto di un viaggio all'interno di se stessi.
Da viaggiatori del mondo a viaggiatori nel proprio mondo (da austronauti a intronauti).
Tutto il gruppo è stato rapito dalla bellezza naturale e artistica del parco e dagli affascinanti racconti che hanno legato, mitologia, alchimia e simbolismo del Se secondo la visione Junghiana.
Il viaggio, parte dalla porta che simboleggia l'inizio del viaggio nel mondo interiore, due sfingi ci ricordano lo scopo, risolvere l’enigma del significato della vita dell'uomo su questa terra.
Continuiamo il percorso a sinistra come solitamente si opera per trovare la soluzione di un labirinto. Ci troviamo di fronte al mostro Scilla e alla legenda di Glauco che ci ricorda attraverso il sapiente uso delle metafore, il pericolo che corre ogni uomo quando non presta attenzione ai deboli richiami della sua anima.
La distanza da essa aumenta fino al punto che da bella e tenera donna viene velata dai mostri dell'inconscio e finisce per sembrare pericolosa e irraggiungibile. Il percorso di discesa nel Se procede attraverso le varie fasi del viaggio alchemico dall'opera al nero o nigredo (il lavoro sulle parti buie del nostro Se), la successiva opera lunare, che risveglia la parte sensibile e femminile presente in ciascuno e che termina con l'incontro con la perla magica e divina presente in ciascun uomo, rappresentata nel bosco da Iside, che come Venere esce dalla conchiglia.
Infine la casa inclinata chiude il percorso ricordandoci di raddrizzare le fondamenta sulle quali poggia la struttura del nostro Se.
Con grande gioia ho notato che l’interpretazione magico esoterica ha suscitato l'interesse di tutto il gruppo (oltre 30 persone), anche in coloro che si avvicinavano per la prima volta a questa insolita modalità di lettura ricca di allegorie, metafore e simboli che descrivono il rapporto con le parti più profonde di noi. Durante tutto il percorso si sono alternati momenti di confronto, domande e photo-stop.
La chiave simbolica della passeggiata ha ispirato i partecipanti al Photowalk a ricercare.
dettagli e inquadrature particolari per le fotografie che verranno pubblicate.
Il gruppo è rimasto così soddisfatto che ha chiesto un prossimo intervento di Sabato e Fiammetta per le prossime escursioni che ci daranno modo di andare a caccia di simboli e archetipi in nuovi posti da scoprire.

Appassionatamente
Arianna Alaimo

India e Photowalk - serata di 20 gennaio 2012

di Francesca Braghetta

Serata a doppio taglio quella di venerdì 20 Gennaio all’Angolo di Testaccio, la premiazione del 1° Concorso Fotografico by Mondo Giovani-Roma e a seguire la proiezione “India Discovery”, l’India raccontata dai giovani coordinatori romani”. Da una parte una prova di virtù, nell’organizzare un concorso fotografico in piena regola, e una prova di forza dall’altra: reportage sull’immenso e ricco Sub-continente indiano…Una vera "bestia sacra" dei Grandi viaggiatori.
La riapertura delle attività di MondoGiovani-Roma, dopo le vacanze invernali, ha trovato molti vecchi habitué delle nostre serate e tantissimi nuovi amici: i partecipanti al Concorso dal titolo “Vacanze Romane, obiettivo sul turista” e i loro ospiti accorsi a “fare il tifo”.
L’antipasto e la cena etnica preparati da Renata, Maria e Orietta sono stati, come al solito, degni della Corte di un Maharaja!
Gli scatti selezionati, scelti tra quelli eseguiti durante il PhotoWalk del 18 Dicembre scorso, mostravano una Roma grigia e umida, un centro storico costellato da pellegrini in stivali di gomma e turisti in pelliccia, ombrelli accesi e lucidi pacchetti di acquisti natalizi. A far da specchio a questa pigra e opulenta realtà italiana, sono seguiti i colori dell’India che sottolineano ossimori di meravigliose miserie e decadenti splendori delle lontane dinastie Gupta o Rajput. I racconti di Giorgio, Rosa e Silvia fanno da sottofondo a immagini di colorati tempi Hindù dove pregano pellegrini scalzi, coperti di stracci e donne in sari cangianti e bangles di latta.
Un’altra bella serata dove la passione per i viaggi accomuna le persone e trasforma reportage in eventi. Dove un viaggio condiviso, a Roma come a Delhi, diventa occasione di conoscenza e scoperta.

 

 

Guarda qui il filmato dello stupendo concorso fotografico PHOTOWALK organizzato da MondoGiovani Roma

http://www.youtube.com/watch?v=ewEGDx_Fykk

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Never End Peace And Love

- serata di 2 dicembre su Nepal

di Michaela Paulicelli

Venerdì 2 dicembre abbiamo partecipato ad un altro evento di MondoGiovani, il penultimo prima della chiusura per le vacanze di Natale. Marco, Luca e Fabio ci hanno portato in Nepal, raccontandoci di questo piccolo e affascinante Stato .
Oggi è soprattutto una grande scoperta per chi ha voglia di fare un viaggio in questa terra che ha tanto da offrire: umanità, emozioni, colori, sorrisi. I ragazzi, con il reportage fotografico, ci hanno fatto conoscere i vari aspetti che questo paese presenta e le diverse soluzioni di viaggio.
Si può trascorrere qualche giorno nella caotica e singolare Kathmandu, pagode, stupa, tuc tuc, oppure scegliere un’escursione nella giungla, attraversarla con gli elefanti e cercare di incontrare la famosa tigre o semplicemente immergersi nelle meravigliosa catena montuosa dell’Himalaya.
Questo oltre a tanta simpatia e divertimento durante la proiezione e i racconti sono stati offerti all’Angolo dell’Avventura venerdì scorso. Come sempre un grande contributo da parte di tutti i ragazzi che hanno organizzato ancora una volta una bella serata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Serata di 18 novembre 2011 sul Vietnam e la Cambogia

di Alessandra Pissinis e Alba Dobi dell'Angolo dell'Avventura di Torino

Venerdì 18 è andato in scena il gemellaggio tra i giovani dell'Angolo di Torino e Mondogiovani Roma nella serata dedicata a Vietnam e Cambogia.
Grande curiosità per molti di noi di vedere la sede dell'Angolo dell'Avventura di Roma (e di assaggiare la nota buonissima cucina!).
Da Torino sono scesi nella bella capitale 15 coordinatori, alcuni in tempo per dare un'aiuto a preparare la sala, i cartelloni...altri in tempo...per gustare in ottima compagnia l'aperitivo e l'ottima cena nel salone dove alle pareti si rincorrono i cartelloni con fotografie che raccontano esperienze di viaggi in giro per il mondo nello stile 'Avventure'. Siamo qui per conoscere i nostri amici romani...i ragazzi che hanno ridato vita al movimento giovani di Avventure nel mondo e da cui vogliamo cogliere spunti per l'Angolo di Torino. A partire dalle 20 la sala si riempe in fretta mentre iniziano a circolare grandi piatti di tartine dai sapori romani & orientali per l'aperitivo al ritmo di chiacchere, incontri e risate anche per i cappelli e abiti originali (vietnamiti, khmer...) che qualcuno di noi indossa. Si parla di viaggi in attesa della cena, ci si 'vede' finalmente dal vivo dopo conoscenze fatte spesso tramite Facebook che sta riunendo molti di noi legati alla grande passione dei viaggi stile 'Avventure', con altri ci si rivede dopo l'incontro al grande raduno di Figline. Abbiamo invitato anche i nostri partecipanti romani ai viaggi, è un'ottima occasione per rivederli e avvicinarli alla vita dell'Angolo di Roma.
L'aperitivo è davvero ricco...e tra un assaggio e l'altro ci si sposta nei tavoli per la cena che inizia con un particolare piatto di riso e un pollo con le mandorle dal sapore orientale, entrambi da bis! Chiudiamo con una sbrisolona...che non si può lasciare e che scioglie anche noi piemontesi.
I ragazzi davvero sono molto efficienti e complimenti alla cuoca!
Finita la cena è il momento 'classico' dei racconti dei viaggi fatti da più coordinatori in Vietnam e Cambogia. Originale la presentazione, una parte che definisco 'tecnica' come Fabio l'ha presentata, fondamentale introduzione per illustrare il tragitto, posti visitati, i mezzi. Una seconda parte dedicata al racconto spiritoso di un partecipante (pareva sul palco di Zelig..ha strappato applausi divertiti!) e per finire Michaela sul Vietman e Alessandra con il particolare racconto di un corso di cucina fatto durante un viaggio in Cambogia. Completa la serata la proiezione delle foto dei viaggi, con immagini del Mekong, di Hanoi, della Baia di Halong, di Anghor Wat e tanti altri posti che, come spesso capita, fanno sognare chi non c'è ancora stato di visitarli.
Ancora chiacchere, balli e tante, tantissime foto con la musica dei dj a chiudere la serata.
Che dire...ci aspettavamo una bella serata ma grazie alle persone nuove che abbiamo incontrato, ai vecchi amici, e all'accoglienza calorosa lo è stata ancora di più. Grazie Mondogiovani Roma e arrivederci a Torino!

 

 


Serata Patagonia e Terra del Fuoco

di Alessandra Cofini

Proseguono gli appuntamenti con le serate di MondoGiovani. Venerdì 4 novembre l’Angolo dell’Avventura è stato “invaso” da pinguini e balene in occasione della serata dedicata alla Patagonia. In tanti sono arrivati fino alla “fine del mondo” dove la luce del sole riverbera sulle infinite distese di ghiaccio ed il cielo è blu. E proprio il blu e il bianco ghiaccio hanno caratterizzato l’allestimento dell’angolo; i ghiacciai, abilmente ricreati da Francesca e Imma, hanno fatto da cornice all’emozionante reportage fotografico presentato da Edoardo. Libertà, spazi immensi, silenzio, avventura; un’esperienza intensa il viaggio nella terra del fuoco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Notizie dall’Argentina - 27 ottobre 2011

di Patrizia Crisolini Malatesta

L’attuale presidente dell’Argentina Cristina Fernandez de Kirchner ha vinto le elezioni ed è stata rieletta per un secondo mandato. Come era stato ampiamente previsto, la vittoria è arrivata con un’alta percentuale dei voti, circa il 54 per cento delle preferenze. Una vittoria schiacciante che in Argentina non si registrava da anni. Basti pensare che per ottenere un risultato simile, bisogna tornare ai tempi della terza elezione di Juan Domingo Peron nel 1973. Il popolo argentino ha scelto, dunque, la politica del “Frente para la Victoria”, partito fondato insieme al marito Néstor Carlos Kirchner Ostoic morto nel 2010 e già presidente nei quattro anni precedenti alla prima elezione di Cristina. La politica de la Presidenta è incentrata nella lotta alla povertà e, soprattutto, nella difesa dei diritti umani. Su questa scia, da alcuni anni in Argentina, sono stati riaperti i processi contro i militari responsabile dell’orrore dell’ultima dittatura (1976-1983). Con coraggio il paese ha avviato un importante processo di recupero della memoria che vede coinvolte tutte le associazioni impegnate nei diritti umani.

 

Serata sui desert di 14 ottobre 2011

di Michaela Paulicelli

Venerdi 14 Ottobre noi di MondoGiovani abbiamo dedicato la serata ai deserti dell'Africa. Non è un periodo favorevole per visitare alcuni di questi paesi, dove le dune di sabbia popolano un'ampia zona di terra e regalano degli scenari incredibili. Noi abbiamo voluto raccontare le nostre esperienze, i nostri giorni vissuti addormentandosi guardando le stelle, e cimentarsi a cercare quella più lontana. Le giornate con i Tuareg, che ogni tanto li sorpendi a pregare, a guardare lontano ed è in quei momenti che scatti la tua foto più bella. Giocare a scivolare lungo le dune di sabbia così leggere e imprevedibili da sembrare sabbie mobili.
Di queste foto Alfredo ha realizzato un video, prendendo spunto dai viaggi in Libia, dal deserto Wadi Rum in Giordania, DAL Namib. Viaggi dei giovani coordinatori Imma, Arianna, Dino, Rosa, Jona, Davide e molti altri.
E' stata una serata molto semplice, a causa dei vari problemi che ci sono in questi paesi le ambasciate non ci hanno potuto aiutare nel fornirci Gadget e materiale pubblicitario che in genere regaliamo a chi POPOLA le serate di MondoGiovani. Nonostante ciò, è stato un evento diverte, diverso, allegro. Noi con le nostre stoffe ci siamo divertiti da matti a coprirci il capo cercando di somigliare a dei Tuareg, abbiamo ospitato una danzatrice del ventre protagonista di uno spettacolo molto bello.
Tutto questo per augurarci di poter tornare prestissimo a visitare quei paesi dell'Africa che oltre a regalare suggestive immagini, permettono di essere protagonisti di una bella esperienza di vita.


Serata Mexico Discovery di 30 settembre 2011

di Alessandra Cofini e Patrizia Crisolini Malatesta

Venerdì 30 settembre è ripartito il programma degli appuntamenti serali con Mondo Giovani-Angolo Avventure di Roma. Il calendario della nuova stagione prevede il venerdì come giorno da dedicare alle “serate giovani” dell’angolo….e cosa c’è di meglio se non concludere la settimana lavorativa in buona compagnia, condividendo esperienze di viaggio e mangiando le specialità del luogo (cucinate dalla ormai famosissima e amatissina Renata) che vi facciamo visitare attraverso i nostri racconti di viaggio e i nostri reportage fotografici.
I colori e i sapori messicani hanno caratterizzato la serata inaugurale a cui hanno partecipato circa 120 persone accolte dal trio di benvenuto, Patrizia, Alfredo e Jonathan, con i gadget colorati che i nostri coordinatori, Francesca e Daniele, hanno riportato per l’occasione dal loro ultimo viaggio - Mexico Discovery.
Come sempre, e questa è ormai una delle caratteristiche delle serate di Mondo Giovani, èstato ricreato un ambiente che potesse ricordare il Messico: Cactus all’ingresso, amache appese alle pareti, chitarre e noidi Mondo Giovani con sombrero e baffi alla messicana!
Il reportage fotografico di Francesca e Daniele ci ha fatto vivere le emozioni di un viaggio splendido che abbraccia tre paesi meravigliosi e suggestivi: Messico, Guatemala e Belize. Un itinerario intenso quello del Mexico Discovery: 23 giorni vissuti a stretto contatto in cui il gruppo è stato protagonista. Un “viaggio nel viaggio”, queste le parole di Francesca e Daniele per descrivere l’esperienza estiva appena conclusa.
La serata è proseguita all’insegna del divertimento anche grazie al mitico DJ e ai i cocktails di Arianna e Davide.
E’ stato bello ritrovarsi di nuovo a Mondo Giovani a condividere le proprie esperienze di viaggio….raccontando di quelli appena finiti ed immaginando già le prossime mete!
Appuntamento alla prossima serata, il 14 ottobre con “Deserti. L’impero della sabbia”. Vi aspettiamo!

 

 

 









Situazione in Bolivia

di Patrizia Crisolini Malatesta

Domenica la polizia boliviana ha usato gas lacrimogeni e manganelli contro le popolazioni indigene, inclusi donne e bambini, che manifestavano contro la costruzione di una mega-autostrada illegale che taglierà in due la foresta amazzonica.

72 ore dopo il paese è caduto in crisi: il Ministro della difesa ha rassegnato le dimissioni per disgusto, i boliviani hanno occupato le strade del paese e il Presidente Evo Morales è stato costretto a sospendere momentaneamente la costruzione dell’autostrada. Alcune multinazionali molto potenti, però, hanno già cominciato a disboscare questa preziosa riserva naturale. Solo se il mondo si metterà dalla parte di questi coraggiosi leader indigeni potremo far sì che l’autostrada segua un altro percorso e garantire così la protezione della foresta.

Avaaz ha appena consegnato una petizione d’emergenza firmata da 115.000 membri della Bolivia e dell’America Latina a due ministri importanti: ora sono estremamente preoccupati e sotto pressione.

Migliaia di indigeni hanno manifestato per sei settimane, dall’Amazzonia alla capitale. Alla fine, durante un incontro con Avaaz la settimana scorsa, il Ministro degli Affari esteri della Bolivia si è impegnato ad aprire un dialogo con i leader. Sabato è andato a parlare con i manifestanti, ma quando ha rifiutato di rispondere persino alle domande più basilari, lo hanno costretto a marciare con loro per un’ora per oltrepassare il blocco della polizia. Il giorno seguente gruppi di forze armate hanno fatto irruzione nell’area dove i manifestanti avevano messo su le tende, picchiando i presenti e chiudendo in galera centinaia di loro, dopo essere stati portati via a forza.

L’autostrada lunga 300 km taglierebbe in due il territorio TIPNIS (Territorio Indigeno e Parco Nazionale Isiboro Sécure), il gioiello della foresta amazzonica boliviana, famoso per i suoi enormi alberi, fauna selvatica e acqua purissima. La natura incontaminata e il significato culturale del TIPNIS gli hanno valso lo status di area doppiamente protetta, sia come parco nazionale che come riserva degli indigeni. L’autostrada è finanziata dal Brasile e collegherebbe il Brasile con i porti del Pacifico. Ma sarebbe un’arteria velenosa che distruggerebbe queste comunità e la foresta e aprirebbe questa terra incontaminata al disboscamento, alle esplorazioni di petrolio e di minerali, e alle attività industriali e agricole in larga scala. Uno studio recente dimostra che se l'autostrada fosse portata a compimento, il 64% del parco sarebbe disboscato entro il 2030.

La legge internazionale e quella boliviana dicono che i leader indigeni devono essere consultati se il governo vuole appropriarsi della loro terra, e le comunità indigene pretendono alternative sicure dove sviluppare la crescita economica e l’integrazione regionale. Ma il governo ha ignorato la loro opposizione e ha fallito nel prevedere una strada alternativa che non passasse per il TIPNIS. Morales ora invoca un referendum per la regione che ignora la legge e che è visto da molti come un tentativo di costruire illegittimamente il consenso.
Morales, primo Presidente indigeno della Bolivia, è conosciuto in tutto il mondo per le sue battaglie in difesa dell’ambiente e delle popolazioni indigene.

Ancora una volta la protezione della terra da cui tutti dipendiamo e i diritti delle popolazioni indigene sono sacrificati dai governi sull’altare dello sviluppo e della crescita economica. I leader scelgono le attività minerarie e la deforestazione anziché la sopravvivenza della popolazione, favorendo i profitti delle multinazionali. Nel futuro che tutti noi vogliamo l’ambiente e le vite di persone innocenti vengono prima del profitto.


Raduno Nazionale del 16-18 settembre 2011

di Michaela Paulicelli

Ragazzi che week end al raduno di Figline Valdarno!
Noi di MondoGiovani, abbiamo avuto uno spazio che ci ha visti protagonisti durante questi tre giorni di meeting.
Sabato mattina c’è stata la presentazione di ciò che siamo riusciti a costruire nell’arco di un anno, all’interno dell’associazione di avventure.
Abbiamo allestito due diversi spazi, nel camping, uno per la proiezione , per raccontarci, ed un altro culinario, a base di porchetta e pane di Genzano, da offrire a tutti i partecipanti.
Possiamo dire a gran voce che il nostro è stato un vero successo, accolto con stupore e ammirazione da parte dei ragazzi degli altri angoli.
Inizialmente, man mano che la gente arrivava, sono nati dei simpatici sfottò nei nostri confronti, battute un po’ sornione da parte di alcuni ragazzi di Milano, di Bari, ai quali noi abbiamo “egregiamente replicato”. Diciamo pure che le nostre facce appese sui muri non ci hanno aiutato ad accogliere le loro simpatie.
Sorridevano e pensavano al “pegno che stavano pagando”, assistere alla proiezione, per poter mangiare un pezzo di pane e porchetta.
Tutto è cambiato quando Imma, la nostra portavoce inizia a parlare di noi, dell’impegno e la passione che mettiamo in quel che facciamo per MondoGiovani. C’è poi la proiezione del filmato di cui si è occupata Alessandra, molto suggestivo,che porta ad emozionare noi e chi sta ad ascoltarci.
Ci fermiamo a parlare con i ragazzi che un po’ stupiti ci chiedono come facciamo a creare, gli eventi, le escursioni ,il giornalino, per loro impensabile tutto questo. Di come non ci limitiamo a fare delle nostre serate una semplice proiezione o una bevuta tra amici, ma a metterci molto altro nell’organizzare un evento.
Semplicemente lavorando e collaborando tutti insieme, ognuno con il proprio spazio, dando un contributo che si rivela sempre determinante per “MondoGiovani”.
Noi, quelli dell’angolo di Roma, abbiamo fatto conoscere la nostra realtà, cercando di invogliare e spronare gli altri giovani a seguirci e a far nascere nuove idee per le loro sezioni.

Questi tre giorni sono trascorsi troppo velocemente, ma ho capito che a volte non serve andare poi così lontano per poter vivere una “bella avventura”.

 

 

 

 

 

 

 

 


Le emozioni della Musica

di Patrizia Crisolini Malatesta

Il Grande Raduno Nazionale 2011 di Avventure nel Mondo mi ha fatto scoprire un modo nuovo di vivere il viaggio, attraverso al musica: la musica è un elemento comune a tutti i popoli del Mondo, attraverso la musica espremiamo in nostri sentimenti, gioia, dolore, tristezza, allegria, amore.
Ed è per l’amore della divulgazione della Cultura del Viaggio che è nato nel marzo 1999 il Coro dell’Angolo di Roma su iniziativa del suo presidente Vittorio Kulczycki.

Spesso andando all’angolo di Roma per qualche evento ho avuto modo di sentire “le prove del coro, ma mai fino al momento del Raduno mi ero fermata ad ascoltare il Coro.

Sono rimasta affascinata, ero, con tante altre persone al Barb Rock Cafè, ma potevo essere a Caracalla o all’Arena di Verona per le emozioni che il Coro mi ha trasmesso!
Attraverso 9 canti, in cui è stato utilizzato l’idioma del paese d’origine (bravissimi i coristi a cantare anche in Maori) e grazie anche alle diapositive trasmesse relative ad ogni paese “cantato” ho viaggiato attraverso la Nuova Zelanda, il Messico, la Cina, il Tibet, il Nepal, la Polinesia, l’Argentina, gli Stati Uniti d’America e l’Italia!

Consentitemi di regalarvi il testo, italiano, di una canzone polinesiana cantata dal coro e di invitarvi a venire ad ascoltarlo in lingua originale!

Ritorna, torniamo a vivere insieme, ho moltissimo
Bisogno di te: Torna a Tahiti, son nulla senza te,
oh amor mio, ti aspetterò sempre,
Rarau langue d’amore senza Loti, non ho che una speranza,
quella di vederti tornare edio soffro nell’impazienza dell’attesa.

 


Il paradiso non può attendere - serata del 10 giugno 2011

Reportage fotografico di Patrizia Crisolini Malatesta

Venerdì' 10 giugno, si e' conclusa con grande entusiasmo da parte di tutti l’attività di questa stagione di Mondo Giovani – Angolo Avventure di Roma con il reportage fotografico intitolato “Il Paradiso non può attendere”.
L'attività dei ragazzi di Mondo Giovani per organizzare la serata e allestire la sala era iniziata già una settimana prima con una riunione per decidere cosa comprare: il menu, i gadgets da dare, ma il grande fermento c'è stato il 10 pomeriggio quando sin dalle 15:00 abbiamo cominciato a entrare all'Angolo di Avventure di Roma con tutto l'occorrente per allestire la sala:
Imma con i gadgets,
Francesca, con pesci colorati con i quali ha decorato le pareti e la carta crespa per fare le onde del mare;
Alessandra con i palloncini a forma di pesce;
Edoardo con la sua bandana piratesca;
Patrizia con ombrellone e sdraio per completare l’idea di spiaggia;
e poi Luca, Alessandra, Roberta, Silvia, Ilja, Alfredo, Rosa, Myriam, Dino, Fabio, Jonathan, Marco, Diego ognuno con qualcosa che serviva per rendere il nostro Angolo il Paradiso tropicale che è stato per una sera.
E al bar a preparare cocktails Arianna, Davide e Luca.
Il trio composto da Michaela, Lorella e Alessandra ha accolto più di 130 persone e sono proprio queste persone che abbiamo accolto e che hanno reso la serata ancora una volta una grande festa che mi piace ricordare.
Abbiamo mangiato come sempre un'ottima cena, cucinata dalle ormai mitiche Renata,Maria e Orietta.
Il Reportage fotografico presentato da Davide, Alessandra, e Imma, ci ha fatto sognare paesi lontani, le meraviglie del mondo che tutti noi vorremmo visitare e forse ci riusciremo. La musica di Giovanni ci ha accompagnato per tutta la festa.
“Il Paradiso non può attendere” è stato senza dubbio l'evento più sentito fra quelli che abbiamo presentato.
Una festa di arrivederci a settembre con tante altre interessanti serate.
Oggi e' bello ricordare di come il gruppo Mondo Giovani di Roma abbia reso possibile tutto questo.
Ero molto emozionata quando andai all' invito che Vittorio fece a noi giovani coordinatori.
Eravamo in tanti, timidamente a turno, ci siamo presentati per conoscerci. Abbiamo creduto in quel progetto che Vittorio ci presentava e la costanza, la determinazione e il grande impegno che ognuno di noi ha messo in questo progetto ci ha gratifica con la grande affluenza di giovani che abbiamo avuto nel corso degli eventi organizzati.
Un grazie ad Avventure che ci ha permesso tutto questo!

 

 

 

 

 

 

 

Peru - terra inquieta e mistica serata del 20 maggio 2011

di Edoardo d’Ardia

Alla serata hanno partecipato un centinaio di appassionati viaggiatori, oltre che a quasi tutti i coordinatori di MondoGiovani. L’incontro e’ iniziato con una novita’ import_ante: un breve seminario sui metodi di preparazione del bagaglio di viaggio. Quante donne portano con se’ cose superflue? Quanti uomini, partendo con bagagli ridotti al minimo, devono poi chiedere qualcosa in prestito dalle compagne di viaggio? Insomma, questi sono accadimenti ordinari ai quali Francesca e Silvia hanno saputo porre rimedio per la gioia di chi ha partecipato al seminario. Poi, come di consueto, si e’ continuato con un’abbondantissima cena. Ditemi voi, com’era l’antipasto a base di farro? Ditemi...com’erano l’insalata mista e il pollo arrosto? Se non me lo dite voi, velo dico io...erano squisiti! Infine, Alessandra e Michaela hanno proiettato le loro fotografie ... e sono rimasti tutti a bocca aperta. Le immagini erano state selezionate con oculata sapienza. La musica rispecchiava l’animo giovane, tenero ma coraggioso delle simpaticissime proiezioniste. Insomma, anche la serata del Peru sara’ ricordata come un grande successo.

 

 

ll Far West americano Racconto della serata del 6 maggio 2011

di Edoardo d'Ardia

Come sempre il gruppo MondoGiovani era al gran completo. Molti coordinatori erano appena tornati da destinazioni meravigliose: Maldive, Africa, New York ecc... Uno di loro mi raccontava che, su insistenza del suo gruppo, in men che non si dica si è ritrovato su una piattaforma sospesa a 120 metri di altezza sulle cascate Vittoria in Botswana. Lo hanno poi spinto (non nel senso psicologico del termine, ma proprio in quello fisico) giù nel vuoto! Per poi volare e rimbalzare su e giù, su e giù e poi ancora su e giù, grazie all'imbracatura di gomma che gli era stata fornita dagli organizzatori del Bungee Jumping.
Carissimo, come hai fatto???? Dove hai trovato tutto stò coraggio? Io non ci sarei mai riuscito! E comunque terrei la cosa segreta a mamma e papà.
Tornando alla nostra serata, tra "frizzi e lazzi" si sono esibiti i nostri coordinatori indossando meditatissimi abiti in stile far west. Gli sceriffi controllavano che tutto si svolgesse regolarmente. Le donzelle non mancavano certo di farsi notare ... sopratutto dagli sceriffi, che non mancavano a loro volta di tenere d’occhio le donzelle. Insomma, tanta gioia per godere al massimo del giovane mondo MondoGiovani.
Il pasto, come sempre, era all'altezza dell'ambizioso tema della serata. Antipasti a base di focaccia e patatine, penne squisitissime al dente (ma come erano condite ste penne... mica l'ho capito), polpettone inpolpettato e .... come potevano mancare, i Wurstel!!! (o Biiuuuuuster come avrebbe detto Guzzanti nella sua mitica interpretazione del compianto Gianfraco Funari). Insomma, tutto era gustosissimo e succulentissimo (slurp!).
La proiezione, invece, non era bella.........era magistrale, emozionante, convincente, sublime, incredibilmente fantastica e colorata, dinamica, accattivante, semplice e grandiosa allo stesso tempo, insomma il mitico Alfredo Tursi è stato veramente capace di catturare la nostra attenzione per tutto il trascorrere delle slides che mostravano i parchi americani nel loro più assoluto splendore.
Allora ragazzi, vi è piaciuto questo mio modesto racconto? Vi ho convinto a venire a trovarci una delle prossime serate? Spero proprio di sì! Vogliamoci bene!
Edo

 

 

Escursione all’Oasi di Ninfa del 17 aprile 2011

di Aldo Mazzucco

L'appuntamento è alle ore 09.30 presso la stazione ferroviaria di Latina Scalo, dove arrivano puntuali i "romani" con il treno da cui scendono le loro "poderose" biciclette, e da Latina arrivo con i miei amici latinensi sempre in bici, ci riuniamo tutti insieme e iniziamo a pedalare sotto un bel sole primaverile diretti all'oasi di Ninfa, ma nemmeno dopo 300 metri Lorella rimane col manubrio in mano dopo che si era staccato dal resto della bici e cade a terra fortunatamente senza farsi male, sistemiamo la bici e ripartiamo, percorriamo 1 km ed Imma perde il pedale della sua nuova bicicletta, non si riesce a ripararlo e lasciamo la bici presso una fattoria vicino dove verra' ripresa al ritorno, mi carico Imma sulla canna della mia bici e stile anni 30 ripartiamo, la giornata promette "bene".
Arriviamo al parheggio dell'oasi verso le 11, dove ci aspettano impazienti gli altri che son venuti in auto e che son arrivati da oltre 1 ora, ma una volta che mi vedono con la trasportata sulla bici capiscono e ci perdonano. C'è molta fila all'ingresso ed il motivo è semplice: la bellezza dell'oasi.
Vedere questo giardino in primavera è il periodo migliore, si possono ammirare i fiori sbocciati al massimo del loro splendore, le piante col piu' bel colore che possono offrire ed i profumi intensi che invade tutto il giardino. Il giro dell'oasi dura in tutto 1 ora, accompagnati dalla brava e preparata guida, usciamo dal giardino verso le 14, ci appropriamo di un pezzo del prato nella zona appena fuori e consumiamo il ns saporito pranzo al sacco, contenti ed entusiasti della bella visita. Dopo si decide di andare a fare una visita alla vicina Abbazzia di Valvisciolo, cosi' risaliamo sulle ns bici ed accompagnati dagli automobilisti sotto una leggera pioggia partiamo, e stavolta senza imprevisti ma bagnati, arriviamo dopo poco alla suddetta Abbazzia, la visitiamo ammirando il fiorito chiostro e dopo per finire in bellezza si va al paese di Sermoneta, stavolta pero' salendo tutti sulle auto, vista la salita che c'è da fare x arrivare al paese. Sermoneta è un bellissimo paesino medievale costruito intorno al castello Caetani che domina la collina. Alle 17 scendiamo, recuperiamo le bici che avevamo lasciato presso un agriturismo, e ripartiamo verso la stazione ferroviaria, dove arriviamo verso le 18, saluto i "romani" che prendono il treno ed io con i latinensi torniamo a Latina.
Una giornata stupenda, passata in allegria ed in bella compagnia con oltre 40 persone. Alla prossima gita.
bye, Aldo Mazzucco

 

Serata sull’India del 14 aprile 2011

di Roberta Taverna

La serata sull’India…Bella…??? Ecco…lo sapevo che stamattina avrei letto la ferale definizione….
Io…pensavo ad un aggettivo tipo…densa…interessante….entusiasmante…coinvolgente…
Vabbè…me ne farò una ragione…però, visto che cedo il passo sugli aggettivi, non cederei il passo su alcune considerazioni…
Grazie, Francesca! Sei stata l’anima della serata, la procacciatrice di idee, di entusiasmo, di materiali, di contatti…
Grazie, Alfredo, Daniele, Alessandra! Il Trio fedele alla linea anche se sommerso da depliantini, riviste, menù…anche se con le fronti segnate da molteplici colori, anche se con il collo bloccato e la schiena immobilizzata...Daniele, come va oggi?
Grazie, Francesca, Silvia, Ilja, Alfredo! I vostri fermo immagine hanno catturato l’attenzione, suscitato un’emozione, indotto interesse nel vedere anche con i propri occhi per chi ancora non ha visto, fatto ricordare con pizzico di nostalgia a chi ha già visto… Grazie, Giovanni! Per le immagini con le quali ci hai accompagnato fino alla proiezione e per aver riunito Delhi, Varanasi, Mumbai, Jaipur, Goa, Leh sotto lo stesso cielo, quello vasto dell’India…
Grazie, Dino! Perfetto compagno di sala che ha evitato che il riso, se portato da me, potesse finire come tappeto sul pavimento…
Grazie, Davide! Anche ieri sera i tuoi shakeramenti mi hanno fatto andare a dormire contenta…
Grazie, Arianna! Davide è un gran bel vedere, lo stesso dicasi per Diego…il tuo belvedere è però superlativo…
Grazie, Jonathan! Ieri sera hai regalato un sorriso con la tua accensione degli incensi…un’emozione con Pasolini…
Grazie Patrizia! Perfetta catturatrice di sguardi e profili…
Grazie, Fabio! Ottimo catturatore di panorami di interni e dettagli di sala! (basta solo che eviti i caldi sorrisi della Taverna….) Grazie, Soul Baba! Hai mixato con la tua ironia suoni ed immagini…potremmo pensare di proporci a Piazza Vittorio per l’estate romana… Grazie, Silvia! Grazie, Marco! Sistemare piatti e bicchieri e poi rimuoverli non è pratica amena…voi la semplificate sempre con il vostro aiuto e la rendete divertente con le vostre battute…
Grazie, Rosa! Sempre attenta nel riequilibrare gli umori un po’ “malconci”…
Grazie, Aldo! Per la tua presenza discreta e sempre vigile…
Grazie, Renata! Grazie, Maria! Grazie, Orietta! Nutrite meravigliosamente i nostri corpi…ogni volta con una specialità diversa…nutrite anche i nostri pensieri, perché la vostra abilità ci “costringe” a studiare i piatti tipici in linea con la serata che facciamo… Grazie, Vincenzo! Grazie, Massimo! Dalle 19 alle 00.30…orario continuato… tra le richieste più diverse, la musica, i piatti da portare, lo slalom tra le persone, la permanenza tenace degli irriducibili che non vogliamo andare via …. pure la segretaria più incallita avrebbe gettato la spugna…
Grazie, Leo! Concertatore di sala….compagno di battute, campione di allegria!
Grazie anche a chi non ha potuto partecipare e che è in elenco, Grazie a chi non è in elenco ma sappiamo che ci ha pensato, anche per un attimo, in quella serata: si è sentita la vostra mancanza…
Grazie a tutti coloro che hanno attaccato manifesti, acceso candele, stampato, trasportato pacchi pesanti, arrotolato carte colorate…sorridendo, giocando…così come sarebbe bello che fosse sempre lo spirito del nostro stare insieme.
Grazie…alla Mano Forte di un Capo che scrive di viaggi, redige programmi, proietta foto, accoglie persone, prepara l’insalata e attacca poster con la stessa attenzione affettuosa e lo spirito critico di chi sa che si può andare sempre oltre e sempre in meglio…
Sarebbe, forse, stato più semplice scrivere qualcosa sull’India…ma l’India è e resterà li…al suo posto…la possiamo descrivere quando vogliamo…Il nostro affetto e la nostra gratitudine alle persone vanno invece espresse senza dilazione di tempo, ogni volta che lo sentiamo.
Mi piace concludere con una frase estrapolata dal brano di Pasolini che Jonathan ha letto durante la serata: “mai, in nessun posto, in nessun’ora, in nessun atto, abbiamo provato un così profondo senso di comunione, di tranquillità e, quasi, di gioia.” E’ riferito a Varanasi, un po’ di queste sensazioni io le ho provate giovedì scorso all’angolo…be…Incredibile India!
Namastè…

 

Serata Thai del 31 marzo 2011

di Patrizia Crisolini Malatesta e Alessandra Cofini
serata Tai

serata TaiLa Thailandia è una terra dai forti contrasti paesaggistici con scenari che variano da regione a regione: dalle selvagge e lussureggianti foreste del nord alla fitta e rigogliosa giungla lungo le coste e, a sud, il mare con spiagge bianchissime e acque trasparenti.E’ anche la terra di una moltitudine di gruppi etnici.
Definita in passato "La Terra dei Liberi", negli ultimi anni, la Thailandia si è conquistata nel mondo la reputazione di essere "La Terra del Sorriso".
Ed è così che il gruppo di Mondo Giovani di Roma ha accolto nella serata Thailandia i 130 giovani che hanno partecipato con entusiasmo all’evento.
La serata si è svolta nel migliore dei modi. Con tanto entusiasmo non poteva essere diversamente!
Una sala perfettamente addobbata in stile Thai, grazie all’impegno di Francesca e Roberta, serata Taigadget per gli ospiti accolti con il sorriso da Luca, Arianna e Patrizia, un sottofondo musicale perfetto grazie al nostro dj Giovanni e le splendido reportage fotografico presentato da Aldo ci hanno fatto sognare.
Appuntamento alla prossima serata con l’incredibile India

 

 

 

 

 

 

Serata organizzativa del 10 marzo 2011

di Edoardo d'Ardia

La serata ha avuto un'ottima affluenza di coordinatori, sulla scia del grande successo della serata brasiliana del 4 marzo. L'entusiasmo è alle stelle, tanto che è già stato predisposto un team che si occuperà della serata sulla Thailandia, programmata per il primo aprile. Jonathan e Alessandra hanno coordinato al meglio i lavori della riunione (come sempre del resto). E' stato anche nominato il comitato di gestione del Gruppo MondoGiovani, i cui membri sono indicati di seguito.
(in ordine sparso)

Serata sul Brasile del 04 marzo 2011

di Patrizia Crisolini Malatesta

Il Brasile è Rio, S:Paolo, Manus Bahia, la giungla, Il Pantal, le interminabili spiagge bianche, il Brasile è sensualità, voglia di vivere, erotismo, magia e ritualità, il Brasile è suoni, samba, carnevale. Il Brasile è stata una serata di allegria, di musica di MONDOGIOVANI, una serata coinvolgente alla quale hanno partecipato con gioia e voglia di stare insieme tantissime persone.
Si è parlato di viaggi, naturalmente, abbiamo ammirato il reportage fotografico di Gabriele e Imma, abbiamo bevuto gli ottimi cocktails preparati da Davide e Diego (intancabili ed impagabili), abbiamo mangiato grazie all’ottima cucina di Renata abbiamo ballato a ritmo di samba, ma soprattutto siamo stati insieme in un ambiente pieno di allegria.
Grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito con la loro voglia di fare a questa splendida serata!
E più delle parole possono parlare le immagini scattate dai ragazzi di MONDOGIOVANI

 

 


Il tramonto del Colonnello

di Edoardo d’Ardia

Non si possono capire gli ultimi eventi in Libia, senza sapere chi è Muammar Gheddafi, anche detto ‘il Colonnello’.
Nasce il 7 giugno del 1942 a Sirte, allora provincia italiana, da una famiglia di beduini analfabeti. Come tutti i ragazzi ha però il diritto di imparare a leggere e scrivere per studiare l’Islam. Si iscrive così alla scuola coranica, che frequenterà fino al 1961. Successivamente, si trasferisce a Bengasi per seguire l'Accademia Militare, che terminerà nel 1969. A soli ventisette anni avrà raggiunto il grado di capitano.
La Libia di quel tempo è una monarchia corrotta, sottoposta agli occidentali, quasi un residuo del passato colonialista, fatto di servilismo e decadenza. Il 26 agosto 1969 Gheddafi, a causa di questa triste condizione, approfitta dell'assenza del Re, per guidare un colpo di stato insieme all’esercito volto per ribaltare la situazione. Il golpe riesce pienamente e la Libia diventa una "Repubblica Araba Libera e Democratica". A capo del Consiglio del Comando della Rivoluzione c'è lui, Muammar Gheddafi, che si arroga il titolo di Colonnello. Gli Stati del Medio Oriente riconoscono subito il nuovo Stato libico e anche l'Unione Sovietica e gli Stati occidentali aprono le relazione con il nuovo governo autoritario.
Grazie al petrolio presente in abbondanza nel territorio, il regime si dedica a erigere le infrastrutture mancanti al paese. Allo stesso tempo instaura la "Sharia", ossia la legge del Corano. Il Colonnello si occupa altresì ad estirpare qualsiasi riferimento straniero dalla vita quotidiana: proibisce l’insegnamento delle lingue straniere ed espelle gli occidentali, confiscando loro tutti i beni. La sua dottrina verrà illustrata nel famoso ‘Libro Verde’ (ad imitazione del ‘Libro Rosso’ di Mao).
Gheddafi fu anche complice di un violento attentato terroristico contro l’aviazione civile occidentale: nell’esplosione di un aereo sopra la cittadina di Lockerbie (scozia) nel 1988, morirono 259 persone. L'ONU attribuì alla Libia la responsabilità di questo attentato aereo e chiese al governo di Tripoli l'arresto di due suoi cittadini accusati di esservi direttamente coinvolti. Il Colonnello si oppose per oltre dieci anni a tale richiesta.
Nel 1999, decise però dio cambiare strategia e di iniziare un nuovo corso politico di avvicinamento all’occidente, consegnando i sospettati di Lockerbie: Abdelbaset ali Mohamed al-Megrahi, che fu condannato all'ergastolo nel gennaio 2001, e Al Amin Khalifa Fhimah, che fu assolto. Grazie a questi passi, George W. Bush, allora presidente degli Stati Uniti d’America, decise di rimuovere la Libia dalla lista degli Stati Canaglia portando al ristabilimento di pieni rapporti diplomatici tra Libia e Stati Uniti.
Oggi, il Colonnello fronteggia con una dura repressione armata, la rivolta della popolazione al suo regime despotico. Nonostante, le sue dichiarazione di essere pronto a ristabilire l’ordine con ogni mezzo, molti pensano che la sua carriera sia oramai al tramonto.

Serata inaugurale del 20.01.11

(di Edoardo d’Ardia)

aihmé, aihmé che furia, aihmé che folla … uno alla volta per carità!” (ROSSINI, il barbiere di Siviglia).  L’impegno dei giovani coordinatori è stato ampiamente ricompensato dal successo della serata inaugurale dell’associazione MondoGiovani. La preparazione è stata minuziosa e nulla è stato lasciato al caso, dal ricco buffet alla musica dal vivo. Hanno partecipato all’evento quasi duecento giovani: una folla rispetto alla capienza del locale che gli ha accolti. Ciononostante è andato tutto benissimo e gli ospiti sono rimasti entusiasti dall’idea di poter fare parte di un’associazione così brillante, dinamica e, al tempo stesso, dedita all’amicizia più sincera. Dopo i discorsi di presentazione dei progetti intrapresi dai diversi gruppi di lavoro, una cosa è certa, quelli che alla serata inaugurale erano solo ospiti sono ormai già pienamente integrati nella filosofia del Viaggiare Giovane.

Emergenza Egitto

(di Michaela Paulicelli)

L'Egitto e' x noi la meta dove trascorrere una breve e piacevole vacanza. Sharm e la barriera corallina ricca di meravigliosi fondali. Il Cairo,il fascino del deserto, a ridosso dal centro ciittà, Tharir Square e le sue Piramidi, le meraviglie del mondo. Oggi l'attenzione si sposta su un paese in rivolta. La popolazione si ribella al presidente Hosni Mubarak e al suo governo. Chiedono un rinnovamento politico e sociale. Un paese che fino a pochi giorni fa viveva in un apparente stato di democrazia,oggi è protagonista di una vera guerra civile. Cittadini che prendono possesso dei carri armati. Saccheggiatori che entrano nei musei e distruggono reperti di valore inestimabile e lo spazio aereo che subisce delle gravi ripercussioni, con i turisti che non riescono a rientrare nelle proprie città, e sono blindati negli alberghi. Tutto ciò sembra non avere fine al momento. Auguriamoci a breve termine una soluzione pacifica del conflitto che consenta al popolo egiziano di partecipare a una nuova fase politica, più serena e ai turisti di tornare ad ammirare le bellezze naturali ed artistiche di questo paese dal fascino misterioso....